Comunicato a cura dei Simpatizzanti dell'Unione

In Venezuela gli elettori ricevono il plico per votare con annessa pubblicità elettorale. Si richiedono provvedimenti immediati

28 marzo 2006

 

Elezioni politiche italiane in Venezuela: ricevuti plichi elettorali con annessa (letteralmente spillata) lettera di invito a votare per il candidato della Lega Nord, Vittorio De Stefano.

Il Consolato ha spedito il plico elettorale cercando di favorire un candidato in particolare? Noi pensiamo di no, Però indubbiamente rimane la responsabilità oggettiva delle autorità italiane per questo gravissimo episodio. A tal proposito quali provvedimenti intende prendere il Ministero degli Estri, il Ministero degli Interni, il Ministro per gli italiani nel mondo?

Il volantino annesso al plico contiene l'esplicito invito a votare per il signor De Stefano, candidato per la lega nord. Come è riuscito il candidato De Stefano a far allegare il suo volantino al plico elettorale inviato agli elettori? Ha corrotto qualche impiegato dell'ufficio postale? Sono sicure le elezioni per corrispondenza? Così come è riuscito a far spillare un volantino d'invito a votare per lui, così potrebbe essere riuscito a farsi consegnare centinaia di plichi, votarli e riconsegnarli! Il dubbio sulla validità di queste elezioni, a questo punto, è d'obbligo.

La legge italiana prevede sanzioni gravissime, fino all'arresto, per chi ad esempio effettua pubblicità elettorale il giorno dell'elezione; nessuno può fare pubblicità in prossimità dei seggi. Nel caso del Venezuela, l'elettore riceve a casa la proposta di voto, spillata alla busta contenente la scheda elettorale! E' come dire che un elettore che si reca ad un seggio per votare, riceva dal presidente del seggio in persona, oltre alla scheda, anche l'invito a votare per un candidato in particolare. Per tale presidente scatterebbe immediatamente l'arresto. Le denunce sono comunque già scattate, sia agli organi italiani presenti in Venezuela (Consolato ed Ambasciata), sia agli organi competetnti in Italia (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma).

Infine, un'ultima osservazione circa i silenzi della Voce d'Italia, il giornale in italiano per gli italiani del Venezuela. Ad oggi, 28 marzo, ha taciuto su queste gravi irregolarità. Come mai? Per non alimentare polemiche visto che la figlia del Direttore del giornale è candidata (per la nostra coalizione dell'Unione)? Le irregolarità, soprattutto quelle che hanno conseguenze penali, vanno denunciate e sempre. E la Voce ovviamente ne era e ne è a conoscenza. Altrimenti che organo di informazione è?

Caracas, 28 marzo 2006

In allegato:

1) foto di un plico con annessa proposta di voto per il candidato leghista.

2) copia del volantino elettorale del signor De Stefano, allegato al plico elettorale

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Alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Al Presidente della Repubblica, Al Presidente del Consiglio, Al Ministro degli Esteri, Al Ministro per gli Italiani nel Mondo, Al Ministro degli Interni, All'Amabsciata d'Italia in Venezuela, Al Console Generale d'Italia in Venezuela, Ai partiti politici, Ansa, RAI, Mediaset, Emigrazione Notizie, Pacelink, Venceremos.it, Patriagrande.net, Gennarocarotenuto.it, organi di informazione vari.

 

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