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Roma e Milano: in difesa della 194 e per i pacs |
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Federica Misturelli |
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17 gennaio 2006 Le manifestazioni di Roma e Milano in difesa della 194 e dei pacs sono state solo un primo passo verso il riconoscimento dei diritti delle persone Il Forum delle donne del Prc di Londra apre un percorso di discussione tra le forze democratiche e di sinistra nell’Unione. La straordinaria partecipazione alle manifestazioni di Roma e Milano in difesa della legge 194 e per il riconoscimento delle coppie di fatto, costituiscono una splendida risposta a tutti coloro – politici e gerarchie ecclesiastiche - che ne attentano giorno dopo giorno la sostanza e la leggitimità. Una risposta che non si deve interpretare però solamente contro il governo che vuole stravolgere il senso della 194 e che difende l’istituzione familiare come fondamento della società, o contro le eccessive interferenze di una chiesa ora più che mai lontana dal sentire della gente comune. La folla che ha riempito le piazze di Roma e Milano ha qualcosa da dire anche all’opposizione, e ai suoi tentennamenti, i suoi distinguo e i tentativi di mediare con la chiesa. Le donne e gli uomini scesi in piazza vogliono che si riaffermi l’esistenza di uno stato laico e di diritto, dove la tutela e il rispetto per l’individuo – inteso come personalità giuridica, dunque nato, non allo stadio embrionale – siano al primo posto. L’avevamo detto in occasione del referendum per l’abolizione parziale della legge sulla fecondazione assistita: la prossima tappa sarà il tentativo di abolire la legge 194, la legge sull’aborto. Infatti, già all’indomani della sconfitta referendaria, tra politici e ecclesiastici si era cominiciato a parlare di una necessità di rivedere la legge sull’aborto, in quanto troppo permissiva. E cosi è cominciata un’offensiva prima sommessa, poi sempre più rumorosa guidata dal Vaticano e prontamente avallata dal governo, sul ‘piccolo omicidio’, dalla definizione di Marcello Pera. Non si tratta certo della prima volta che il governo tenta di modificare la 194. Un tentativo fu fatto anche nel 1995, con il governo Dini. Tuttavia oggi l’offensiva non si è limitata all’aborto, ma ha coinvolto anche la sperimentazione della RU 486, fino ad arrivare più o meno direttamente alla contraccezione (il ministro Maroni ieri affermava che la pillola fa male alla salute). Ancora una volta la libertà di decidere della donna è minacciata da divieti e controlli che la relegano ad un ruolo subalterno, e ne fanno una categoria sociale a responsabilità limitata. La polemica sul riconoscimento delle coppie di fatto (PACS), purtroppo condivisa anche da alcuni esponenti dell’opposizione, è l’immagine speculare della mentalità che sta dietro al tentativo di revisione della 194. Negare il riconoscimento giuridico legale a coppie che hanno scelto la convivenza, a prescindere se etero o omossessuali, vuol dire interferire nella libertà di scelte dell’individuo, negarne di diritti, oltre che a voler rifiutare una società che sta cambiando. I motivi addetti per giustificare il rifiuto dei PACS sono confusi e falsano il dibattito: per esempio, si riscontra una generale tendenza a confondere i PACS con la legalizzazione di unioni puramente omossessuali (si vedano le dichiarazioni di Calderoli e Casini all’indomani della manifestazione), ma anche la confusione che il riconoscimento delle coppie di fatto verrebbe a minare l’istituzione familiare, vista come il fondamento della nostra societa’(come esempio, ma ce ne sarebbero altri, si vedano i commenti di Castelli riportati su Il Manifesto dell’11 gennaio). Come Forum delle Donne di Rifondazione Comunista di Londra vorremmo aprire uno spazio di discussione sulle due questioni per tutte/i coloro che ne fossero interessati, in modo da approfondire tematiche e linee di lotta. Vi invitiamo perciò a scriverci con commenti, domande, richieste di informazioni e proposte al nostro indirizzo: oppure a consultare il sito http://altraitalia.rifondazione.co.uk Federica Misturelli Per il Forum delle Donne di Rifondazione Comunista a Londra
Per ulteriori approfondimenti: Liberazione 14 gennaio 2006 Milano "chiama" Roma. Nonostante Prodi L'«amarezza» del leader dell'Unione per il corteo di oggi in difesa dei Pacs sorprende il centrosinistra ma non ferma i manifestanti Castalda Musacchio http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/01gennaio06/0601N255.htm Liberazione 14 gennaio 2006 Donne, gay, operai: Bertinotti polemico con Prodi e Unione Parla il segretario del Prc: alt a Confindustria e Vaticano Piero Sansonetti http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/01gennaio06/0601N234.htm Liberazione 13 gennaio 2006 No Pacs, no pillola. Il Papa dà la linea Precisi riferimenti politici contro le unioni civili e la Ru-486 nell'incontro con Veltroni, Marrazzo, Gasbarra Fulvio Fania http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/01gennaio06/0601N224.htm Liberazione 12 gennaio 2006 194, stallo di fine legislatura Il governo conferma l'impegno sui consultori. Valpiana (Prc): «Ne mancano 900» Castalda Musacchio http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/01gennaio06/0601N174.htm Liberazione 11 gennaio 2006 Il 14 gennaio le donne ritornano al futuro Milano, grande attesa per la manifestazione:"Usciamo dal silenzio!". Pullman, treni e incontri, rinasce una forza collettiva. Filo diretto con i "tutti in Pacs" di Roma Claudio Jampaglia http://liberazione06.rifondazione.co.uk/Notizie06/01gennaio06/0601N158.htm
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